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Un ritmo per l’anima

Tarantismo e terapie naturale

di Giuliano Capani

Il film, che ha avuto numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero indaga il tarantismo dal punto di vista bioenergetico e delle odierne pratiche terapeutiche olistiche. Il Tarantismo è un antico rituale terapeutico di cui non si conoscono bene le origini.

Era ancora in uso nel Salento negli anni ’70, e fu studiato per la prima volta dal famoso antropologo Ernesto De Martino.

Persone, soprattutto donne, che avevano perduto il senso della vita, scosse nel proprio equilibrio psicofisico, si curavano con i suoni, i colori e la musica. Erano chiamate Tarantate perché credevano di essere state morse da un velenosissimo ragno: la Taranta.

Ballavano per giorni fino allo sfinimento.

Questa pratica sembra fondarsi sui principi della bioenergetica: lo stress del corpo opera una destrutturazione dell’equilibrio psicofisico che viene poi armonizzato da una particolare musica dal ritmo vorticoso e incalzante: la Pizzica.

Oggi il fenomeno è scomparso, ma il mal di vivere è rimasto: dove sono andati a finire i tarantati del terzo millennio?

Nel mondo occidentale sempre più persone preservano il loro equilibrio psicofisico con pratiche che fanno uso del ritmo e della danza intesa come reazione del corpo alla musica. Dalla Meditazione dinamica di Osho ai Five rithms dell’americana Gabrielle Roth alla musicoterapia.

Studiosi antropologi, psicoterapeuti, testimoni oculari, musicisti riflettono su questo fenomeno che, alle porte del nuovo millennio conserva intatto il suo fascino, frutto di antiche sapienze popolari.

Da qualche anno le piazze di tutta l’Italia si balla la Pizzica, quella stessa musica terapeutica che sembra ancora conservare intatte quelle energie capaci di farci danzare la vita e incontrare gli altri.

Il dvd, con audio in Italiano e Inglese che l’ascoltatore puo’ selezionare dal menu interno di avvio e’ accompagnato da un libretto interno di 48 pagine, nel quale viene raccolta l’esperienza del regista e le numerose interviste contenute nel film-documentario agli studiosi qui di seguito indicati:

intervengono:

Rina Durante (scrittrice e testimone oculare - Lecce)

Giuliano Guerra (psicoterapeuta - Milano)

George Lapassade (antropologo - Paris 7 University)

Antonio Fassina (Centro nuove terapie - Milano)

Tullio Seppilli (pres. Società italiana di Antropologia medica - Perugia)

Luigi A. Santoro (doc. Storia del teatro Università di Lecce)

Fanny Beherens (trainer "Five Rithms by Gabrielle Roth)

Luigi Chiriatti (ricercatore tradizioni orali - Calimera LE)

Daniele Durante (resp. Canzoniere Grecanico Salentino - Lecce)

Anna Nacci (ricercatrice e giornalista radioTarantola Rubra - Roma)


                 

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