Insomma, dopo anni di jazz, musica latina, inni e
canti di lotta, si č creata nella banda una tensione positiva verso altra musica e quindi
verso altre culture, anche e specialmente verso quelle che artificiosamente ci vengono
presentate come contrapposte.
Azzurro Mediterraneo, che dą il nome al progetto,
č un bel brano scritto da Raffaele Cassa, tubista della banda e valente
compositore/arrangiatore vincitore di diversi premi (Barga, Sassari); Silverio Cortesi (il
direttore), ha arrangiato Poune ta chronia: brano tradizionale di origine
greca che, dopo unintroduzione in 4/4 passa ad un 6+3/8. Molti dei brani proposti
hanno suddivisioni ritmiche poco "squadrate" tipiche di altre culture e poco
diffuse nella musica occidentale.
Altro brano originale di Raffaele Cassa č Laun & Ddas,
costruito a partire da un motivo tradizionale per launeddas, gli arcaici strumenti di
canna ancora oggi diffusi in Sardegna. Nel brano č inserito lo spazio per un assolo del
sassofonista Sandro Satta che, sempre in assolo, legherą tra loro diversi brani.. Altro
ospite importante del progetto č Francesco Di Giacomo (Banco del Mutuo Soccorso), che
interpreta Canēao do mar, brano portoghese portato al successo molti
anni fa da Amalia Rodriguez e recentemente da Dulce Pontes; in questa versione, curata da
Giulio Quadrino, il cantante e la banda sono adagiati su una traccia audio preparata
elettronicamente.
Shroq we ghrob č un brano di Samira Said, una
cantante nata in Marocco ma che ottiene enormi successi in Egitto e in tutto il mondo
arabo, contiene alternanze di strofe melodiche tipiche della musica mediorientale
miracolosamente arrangiate da Silvero Cortesi per una banda!
Hava Nagila č un brano molto conosciuto della
musica ebraica arrangiato con un travolgente finale in crescendo da Silverio Cortesi (che
ha arrangiato la maggior parte dei pezzi).
Un brano macedone č Pic as scritto da MiKi
Pankovic che partecipa anche alla registrazione insieme a Marian Serban, musicisti con i
quali la banda ha collaborato nel progetto Romusigagč del Comune di Roma e con il quale
spera di aver contribuito al dialogo interculturale proponendo affiancate, ai bambini
delle scuole elementari, la musica rom e quella popolare italiana.
La raccolta contiene anche El gato montes, un paso
doble spagnolo degli inizi del 900. El gato montes č un felino di montagna e forse
poco mediterraneo, ma cč tutta la Spagna in quel brano e questa non poteva mancare
in un omaggio al Mediterraneo.
Allarie, allarie č una passione lucana
raccolta da Giovanna Marini e qui riproposta dalla banda insieme alla Marini stessa e al
suo coro. E forte limpatto emotivo quando, dalle onde di un mare che evoca un
porto mediterraneo e sul quale č appena calata la voce misteriosa di Francesco di Giacomo
si avverte lavanzare, come da un vicolo, di una processione arcaica e solenne che
passa per venire di nuovo inghiottita nelle viscere della cittą. "Allarie
allarie" tratto dallo spettacolo "Fogli volanti" per banda e coro che
viene proposto con crescente successo da molti anni sulle piazze e nei teatri italiani (ma
anche in Francia e Svizzera).
Ma le frontiere della banda non vogliono fermarsi al Mediterraneo e
un brano rompe anche quel confine per preparare, chissą, lavventura successiva
intorno al mondo: con Bhangra tripper Giulio Quadrino fonde una
incalzante melodia e un ostinato ritmo di derivazione indopakistana con un frammento di un
brano dei Beatles (che di contaminazioni cominciarono ad interessarsi dai tempi di Magical
Misteery Tour 1967).
Per finire, la banda č sempre la banda e tra ritmi balcanici e
orientali emerge anche la tradizione tipicamente italiana del "canzoniere" con
un bel pezzo di Paolo Conte arrangiato da Raffaele Cassa: "Bartali",
che sembra fatto apposta per essere suonato da una banda