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1 - TRACCIA PER PC/MAC


2 - THE THIRD PLANET - "N'SATNI" - 3'23"

Fra l'anima kurda, quella indiana e quella mediterranea, tutte ugualmente presenti nel nuovo lavoro di THE THIRD PLANET, è l'ultima delle tre a far sentire qui la sua voce, partendo dalla tradizione magrebina-andalusa, in un brano molto ritmico, basato su trame e contrasti creati da un tappeto percussivo dance impreziosito da un djembè afro, da sonorità di presa immediata, da riff e melodie orecchiabili e accattivanti, e dal tono quasi elegiaco del testo, che tocca con pensosa leggerezza i temi - tipici anche del genere Rai - dell'emigrazione e dell'abbandono della persona amata nel contesto della difficile transizione della cultura nordafricana verso la modernità.

3 - DARMADAR - "MEU DEUS" - 3'16"

Con il potere evocativo dei suoni, l'urgenza pulsante dei ritmi e l'intensità lirica di inediti accordi plurilinguistici (la commistione di latino e napoletano) sapientemente sposati dalla toccante vocalità di Patrizia Huisal Di Fiore, questo brano - che apre il nuovo cd Yaudei - tratteggia e rispecchia la figura di Eleonora Fonseca Pimentel, una donna tanto inquieta e tormentata quanto colta, cerebrale e determinata, il cui nome è legato indissolubilmente alla stagione rivoluzionaria napoletana di due secoli fa: un capitolo di storia che può così essere ri-vissuto e commemorato, al di là del tempo e in chiave attuale, con l'intensa levità di una preghiera che si fa inno, struggente ed agonistico al tempo stesso.

4 - NIDI D'ARAC - "SULE DE 'IERNU" - 3'28"

Suoni, arrangiamenti e missaggio spinti, decisi ed aggressivi danno vita ad una nuova versione, ancora più trascinante, del brano d'apertura dell'ultimo lavoro dei NIDI D'ARAC, che, per la sua originalità, sfugge a tutte le etichette preconfezionate al punto da imporre il conio di un neologismo, corrispondente poi ad un "genere" a sè stante: l'etno-techno - un binomio dialettico, un pò come Ronde noe (il titolo dell'album, consacrato alla danza e al suo potere di aggregazione e liberazione), o come "microchips" e "Terra del rimorso" (gli elementi programmatici del sottotitolo, fra PC e Ernesto de Martino). Del resto, la musica del gruppo salentino, che si affaccia sul futuro
con sensibilità sud-orientale e consapevolezza occidentale, nasce proprio dal cortocircuito sperimentale e sempre sorprendente fra calore viscerale della tradizione ed elettriche accelerazioni della modernità, fra la pizzica tarantata (emblema di radici culturali vissute con la profondità della memoria collettiva) e le euritmie delle avanguardie del nuovo millennio: breakbeat, trip hop, drum'n'bass.

5 - ENZO AVITABILE & MORY KANTE - "O-ISSA" - 3'35"

Dopo "Mane e Mane (Kelendi-Kelendi)", ecco un altro frutto del felice incontro umano ed artistico fra AVITABILE e MORY KANTE, che dà il titolo all'intero lavoro di Avitabile e ne costituisce anche un "manifesto": un'immagine forte della fatica necessaria, una metafora dello sforzo e del tempo condivisi per un obiettivo comune. Meticcia nella lingua e nei suoni, immediata come un sentimento, istintiva
come la danza, la loro "musica d'o' terz' munno", fra kora e sax, brividi elettronici e voci graffianti e indelebili, arriva dritta alle regioni del cuore, le bagna con un sudore che non sa cosa sia il colore della pelle ed ha il sapore di un unico mare, le attraversa e le muove con folate di vento e di ritmo - e come il vento, rimane libera, senza padroni. Essere al tempo stesso di tutti e di nessuno: il sogno dell'anima popolare.

6 - NOVALIA - "PERZU PE 'NA CREUZA DE MA" - 3'32"

Ispirato da una melodia della tradizione bulgara, questo esplicito e coinvolgente omaggio all'opera di Fabrizio De Andrè - fonte d'inesauribile insegnamento - è una delle tappe dell'Arkeo-logia dei NOVALIA, del loro viaggio verticale nelle profondità di suoni antichi e lontani. Niente a che vedere con la nostalgia. Semmai si può parlare di una filologia sentimentale, di un recupero memoriale basato sulla contaminazione, legato ad una chiave di lettura (e di ri-lettura) comunque moderna, che riesce a portare la "notte dei tempi" nella luce piena del presente, coniugando lo spessore ed il fascino di armonie perdute e ritrovate, magicamente familiari ed immediate, con la scorrevolezza orizzontale e ipnotica di ritmiche trance.

7 - AGRICANTUS - "COM'U VENTU" - 3'12"

Una delle perle sonore che hanno fatto di Tuareg un grande successo internazionale, in una nuova, scintillante versione realizzata appositamente per la compilation Best of Agricantus, uscita di recente negli Stati Uniti, assai apprezzata dalla critica anglosassone e da settimane ai primi posti delle classifiche della World mondiale: da quella della "CMJ Online", a quella di "New Age Voice" da quella di "Conoisseur" a quella di "Folk Roots".


                 

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