Non abbiamo giustificazioni per cantare in friulano. Da mille anni la nostra gente
parla questa lingua. Non lo facciamo per non essere capiti. Lo facciamo perché siamo
diversi. Perché tutti sono diversi da ognuno - insostituibili. La diversità non è una
moda. E' un pensiero. L'essere stesso degli uomini. Potremmo cantare in un'altra lingua.
Ma non saremmo più gli stessi.
Crediamo non ci sia nessuna contraddizione nel rivendicare la propria cultura e operare
contro le chiusure e i confini, parlare la propria lingua ed essere internazionalisti,
contro le guerre di ogni tipo.
Vogliamo essere parte di un'umanità che parli la lingua della propria umanità. Dove le
lingue non siano confini, ma porte verso l'interiorità profonda dell'essere uomo. La
nostra musica ha un senso non un fine.
Cantiamo in friulano perché non vogliamo essere paragonati ai leghisti. Non vogliamo che
possano prendere le nostre parole per farne degli slogans. Siamo profondamente convinti
del valore delle culture "minoritarie". Di qualsiasi luogo del mondo.
Non vogliamo fare la fine delle culture meridionali massificate e annientate negli
stereotipi massmediatici. Il meridione ci appartiene come ci appartengono tutte le
culture. Cantiamo in fruliano per non poter essere televisivi, per esserre vicini a quelle
vere e reali culture meridionali e del sud del mondo, che purtroppo vengono standardizzate
in modelli fatti per essere consumati per/dalla/in televisione.
Gli flk sono:
Cristina Mauro:
vôs
Stefano Montello:
ghitare e corus
Flavio Zanier:
bas e corus
Alessandro
Montello: fisa, tastiere, vôs, corus, piano Steinway & Sons
U.T. Ghandi:
batarie, percussions e corus
Loris Luise:
percussions e corus |