
Una riflessione
sul destino, sui dadi del caso e il filo della necessità, tra rimandi letterari (Il
deserto dei Tartari di Dino Buzzati) e miti greci, tra suggestioni induiste e tracce di
autobiografia: questo è La Luccicanza, un viaggio musicale nel segno
dellincontro tra Katya Sanna ed il mondo epsilonindi di
Fulvio Biondo e Sergio De Vito, tanto caro agli amanti
dellelettronica di ricerca. Atmosfere vocali che richiamano la compostezza dello
stile gregoriano si intrecciano con suggestioni etniche di diversa provenienza (ma con una
certa predominanza dei sapori e delle spezie orientali) e incontrano le pulsazioni e le
aritmie di groove di area tecno-dance (in particolare nei due remix di Giorgio Baldi che
chiudono il lavoro). Un disco originale, che sa essere profondo ed evocativo ed è
fortunatamente lontano dai facili paradigmi modaioli dellambient da stanza
chill-out.
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