Lidea, la proposta
"Frontiera", luogo dove le identità si incontrano, si
scontrano, si confrontano, si scoprono e si possono anche confondere. Uno
spazio comune a realtà diverse -territori, popoli, culture - fatto apposta per essere
attraversato e superato, nonostante una linea di confine spesso inventata ed imposta che
lo divide, facendo propria la ricchezza di quanto esso contiene. Il nostro modo di
esprimerci è musicale, ha a che fare con il tempo e larmonia: abbiamo pertanto
immaginato e cercato di dar forma a uno spazio umano e artistico aperto e ospitale, un
"terreno vago" nel quale chi suona, chi compone, chi produce, possa sentirsi
"a casa", esprimere liberamente il proprio talento, dar corpo alle proprie
intuizioni e sviluppare la propria creatività senza costrizioni, sperimentare e scambiare
esperienze. Si spinge così la frontiera un po più in là, coinvolgendo chi ascolta
in questo percorso fatto di sensazioni ed emozioni. Lo stesso vale per la parola: nella
terra di frontiera le lingue si confondono, si accavallano, si contaminano nello sforzo di
comprendersi e nello stesso tempo nel desiderio di distinguersi per mantenere la propria
identità.
Questo stesso spirito anima lavventura di una label di musica
non omologata, nata quasi due anni fa da Look Studio in collaborazione con CNI, >LAFRONTIERA<
che è anche punto di riferimento per il progetto editoriale di un inedito magazine
(on-line) e per la gestione di unefficiente organizzazione di eventi.
La rassegna
Da queste considerazioni nasce lidea di dare vita a "Notti
di Frontiera", rassegna dedicata alla musica e alla parola, che si terrà al
Teatro Tordinona, sotto la direzione artistica di Paolo Dossena
e Renato Giordano.
La rassegna, articolata in due parti, dal 4 al 24 aprile
e dall1 al 21 ottobre, avrà la sua conclusione il
22 e 23 ottobre 2005 allAuditorium.
Il teatro
Il Teatro Tordinona, piccolo teatro nel cuore di Roma (in via degli
Acquasparta, 16, a due passi da piazza Navona), può ospitare fino a 150 persone. Lo
abbiamo scelto perché risponde appieno alla nostra idea di uno spazio accogliente e
raccolto, un salotto nel quale gli artisti, anche grazie al contatto diretto con il
pubblico, si sentano a proprio agio, e, in unatmosfera rilassata e conviviale
possano esprimere liberamente la propria creatività artistica allinterno di questa
piccola ideale "zona di frontiera", avamposto e non retroguardia di chi, curioso
e sensibile, si sente cittadino del mondo.
Gli artisti e
gli Ospiti