"Gruppo di punta del nuovo folk italiano, i
Novalia sono arrivati a dieci anni di attività con un carico di belle canzoni, e la
soddisfazione di esser riusciti a far gradire a grandi e piccini, canti liturgici, miti,
nenie e filastrocche popolari italiane, filtrate attraverso un sentire antico ma
cosmopolita, e amplificato da un idioma musicale colorato da accenti africani, bretoni o
medioevali. La voce di Raffaello Simeoni, calda e coinvolgente, soffia "lu focu"
suogni testo, spesso vernacolare, facendolo vibrare e rivivere di musica propria. Insieme
a compagnia di viaggio di tutto rispetto, hanno attirato l'attenzione di Alexander
Balanescu, loro ospite nell'album Canti e Briganti del '97. Questo nuovo album
live, restituisce tutta l'energia che ha assicurato al gruppo un seguito fedele e in
costante crescita." Claudia
Marsili - "Time Out"
"Dieci anni in una notte, tante strade e tanti
palcoscenici, bruciati e consumati nel "breve" volgere di un disco, quasi
settanta minuti di musica per raccontare un lungo peregrinare sui sentieri della musica
popolare. Non bollate i Novalia come un gruppo "etnico", come se questo bastasse
a dire tutto: la band reatina, guidata da Raffaello Simeoni (voce, organetto, launeddas) e
Stefano Saletti (chitarre, bouzouki e campionatori), attinge all'immenso serbatoio di
tutto ciò che è "etnico" (arabo, balcanico, mediterraneo...) per prendere
suoni, colori, tutto ciò che colpisce la loro curiosità e la loro immaginazione, un
ritmo denso, una melodia insinuante, il curioso e fascinoso combinarsi di una tastiera
elettronica e di uno "small pipe". Hanno una storia ricca alle spalle, fatta di
tournée in Russia, quando ancora esisteva l'Unione Sovietica, e di concerti in Vaticano,
come quello tenuto di recente alla Sala Nervi per il Giubileo dell'Agricoltura (in diretta
Rai). Fatta di dischi e soprattutto di musica dal vivo: 10 raccoglie quanto seminato in
tutti questi anni. Canzoni con qualcosa da dire (Les Enfants de Giza, Ebla, Canti e
briganti) e un innegabile calore. Il modo migliore di fare la loro conoscenza, e per chi
ha già i loro dischi, due inediti in regalo: Rama 'e rosa, con cui nel '95 i Novalia
hanno vinto al Premio Recanati, e Lu figliu pazzu, prima canzone in dialetto che la band
abbia inserito nel proprio repertorio."
Alba Solaro - "Kataweb"
" 10 è un numero tondo tondo che per i Novalia
significa il tempo passato insieme a suonare in infinite feste popolari con l'intento di
sottolineare quanto la tradizione conti ancora nella storia di ciascuno di noi. Con due
inediti Rama e rosa, con cui vinsero nel '95 il festival della canzone d'autore a
Recanati, e Lu figliu pazzu , il primo brano cantato dal gruppo in dialetto, che
si sommano ad altri dieci pezzi del loro repertorio più noto, i Novalia mettono a punto
questo live registrato durante i concerti della loro ultima tournèe estiva. Tra le cose
più belle Ebla, Zighela e Canti e briganti, pezzi storici in cui il
gruppo reatino appare particolarmente ispirato. In spolvero i consueti strumenti
tradizionali acustici che provengono oltre che a casa nostra, anche da Bretagna e
Irlanda."
Roberto Caselli - "Jam"
" Dieci anni in una notte, 11 brani in un CD che
raggruma il sangue sonoro dei giovani esploratori, archeologi bizzarri che riportano alla
luce l'antica lingua del Sabir e le nenie etniche per connetterle ai ritmi moderni di dub
e trip-hop, trance and jungle. Tra canti e briganti e les enfants de Giza, è un wonderful
world".
Massimo Cotto - "Max"
"Un viaggio nel tempo e nello spazio, attraverso il
Mediterraneo, grande culla di tradizioni e suoni, e attraverso epoche, dal Rinascimento al
futuro, dalle villanelle popolari al ritmo della jungle, dalle melodie balcaniche
all'estasi del trip-hop, nel disco di questa band di Rieti, che ama considerare il proprio
lavoro una sorta di archeologia sonora. ....hanno affinato la loro ricerca fino a giungere
ad un risultato di fascinosa contaminazione........".
"L'Unità"
"Hanno realizzato un Cd eccezionale degno
dell'interesse nel circuito internazionale dell'etnomusica...."
Alfredo Saitto - "Time Out"
"Arkeo supera i confini stilistici più
regionali dei dischi precedenti abbracciando il Mediterraneo, innanzitutto, ma anche nord
Africa e Medio Oriente in un gioco ad incastro tra stili di epoche diverse. Ecco che il
drum'n'bass dà un ritmo a saltare all'estasi mediterranea di "Kalarasi", il dub
e la jungle attualizzano gli antichi stornelli primaverili di "Cantamaggio"
mentre la lentezza del trip hop enfatizza i canti di pellegrinaggio del XIV secolo di
"Les Enfants De Giza". E in questo viaggio tra le melodie del mondo, i Novalia
non potevano non dedicare una canzone ("Perzu Pe 'Na Creuza De Ma") a Fabrizio
De Andrè, padre ispiratore di tutta la ricerca che si fa in Italia di nuovi suonoi etnici
e popolari".
Gianni Caracoglia - "RockStar"
"If there's a late '90s equivalent of folk rock - the
bringing of traditions into a contemporary context - this is one major way of tackling it.
Retreading the early '70s version is like playing trad. jazz: a perfectly reasonable
occupation for old person and young fogeys but hardly of more than passing curriosity.
England needs people doing this. While we wait for it, here's one to love".
"FolkRoots" |