06 Nov

Blogfoolk recensisce “Live in Aquinum” di MBL Orkestra...

“Nati tra il 1999 e il 2000 dal desiderio di Benedetto Vecchio di recuperare la tradizione musicale della propria terra, i Musicisti Basso Lazio vantano un articolato percorso artistico caratterizzato da una intensa attività live che li ha portati ad esibirsi in tutta Italia e all’estero, nonché da una ormai corposa produzione disco...

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06 Nov

Gli Agricantus in concerto al “Visa for Music 2018”...

Gli Agricantus con il loro nuovo progetto "Akoustikòs“ rappresenteranno l'Italia al "Visa for Music 2018", il festival internazionale di world music che si terrà a Rabat (Marocco) dal 21 al 24 novembre.   ...

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06 Nov

Il “Magellano” dei Khaossia salpa per l’Europa con la Programmazione Puglia Sounds Ex...

Parte il 28 novembre 2018 la navigazione di ‘Magellano’ per l’Europa. Il progetto dei Khaossia, questa volta in forma di video-concerto, toccherà Parigi, Madrid e Ioannina (Grecia), e viaggerà grazie al prezioso contributo della Regione Puglia, di CNI e Look Studio, all’interno della Programmazione Puglia Sounds Export 2...

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30 Ott

Sabato 17 Novembre a Macerata si svolgerà la presentazione del CD "Campus" e del libr...

“Le avventure di Alina” presentaSabato 17 novembre a Macerata dalle ore 17:00 si svolgerà la presentazione del CD “Campus” e del nuovo libro “Musica è” con Marina Rivera (autrice di “Le avventure di Alina”) presso “Bibidi Bobidi Book”.Laboratorio “Canta Balla e Disegna con Alina&...

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Altre News

Davide Campisi in Myanmar rappresenterà l'Italia al Festival "Gongs & Skins"...

Tiziana Tavella su “Vivere”, l’inserto settimanale del quotidiano “La Sicilia”, ci parla del tour che Davide Campisi farà in Myanmar (ex Birmania) per rappresentare l’Italia al Festival internazionale di percussioni “Gongs & Skins”:“Dalla Sicilia al Myanmar per costruire un ponte che ha per solida base il linguaggio universale della musica. Una “missione” che vede protagonista Davide Campisi, percussionista e cantautore ennese, che dal 31 ottobre al 13 novembre rappresenterà l’Italia al Festival internazionale di percussioni “Gongs & Skins”:in Myanmar (ex Birmania), assieme al musicista Luca Bruno, docente di percussioni al Conservatorio scuola di musica di Lugano. Il tour che durerà due settimane, organizzato in occasione del festival del Goethe Institut di Yangon, parte dalla straordinaria ricchezza delle tradizioni percussive, uno dei tesori intangibili del Sud-Est asiatico. L’evento musicale riunirà fra pochi giorni in Myanmar percussionisti di tutto il mondo che, oltre a presentarsi da solisti, sotto la guida dell’artista tedesco Bernhard Wulff, lavoreranno insieme allo spettacolo che andrà in tour nelle varie città del Myanmar. A volere Davide Campisi tra i protagonisti di questa edizione di “Gongs & Skins” è stato proprio Bernhard Wulff, professore di percussioni dell’Università di Musica di Friburgo e direttore artistico di numerosi festival di musica moderna e tradizionale tra cui quello internazionale di Musica Contemporanea “1000 Beats 2018” che si è svolto al Parco Archeologico di Selinunte. E’ stata in questa occasione siciliana che Campisi ha vinto il PYPR Innovation Lab, come miglior percussionista solista. Il lavoro di sperimentazione sul tamburo a cornice proposto dal percussionista ennese, basato sulla ricerca di forme sonore e tecniche espressive contemporanee, si inserisce così all’interno di un festival che celebra la storia delle percussioni in un contesto musicale internazionale di alto livello.”  

Officine Popolari Lucane di Pietro Cirillo vincono il premio "Mia Martini"...

Le Officine Popolari Lucane di Pietro Cirillo sono i vincitori assoluti del premio Mia Martini 2018 nella sezione Etnosong, con il brano “Anima lucana" nella finale che si è tenuta il 18 ottobre a Bagnara Calabra, città natìa della grande ed indimenticabile interprete della canzone italiana.  

Il 15 Novembre all'Università degli studi di Macerata si svolgerà l'incontro...

Giovedì 15 novembre, dalle ore 14.00 alle 17.00, presso l’Aula Magna-Polo Didattico Luigi Bertelli dell’Università degli Studi di Macerata, si svolgerà l’incontro-dibattito “Per una storia della musica “leggera” fra discografie e diritti d’autore”, moderato dal Prof. Massimiliano Stramaglia (Professore ordinario di Pedagogia generale e sociale), con la partecipazione di:Paolo Dossena (Amministratore Unico della Compagnia Nuove Indye, Editore, Autore e Produttore Discografico di fama internazionale) La trasformazione dell’industria musicale fra storia della Musica italiana e vita vissuta “in prima persona”Manlio Mallia (Già Segretario del Consiglio di Amministrazione e Vice Direttore Generale della SIAE, Iscritto all’Ordine degli Avvocati di Roma) I diritti d'autore e il mercato digitale: quale futuro per la gestione collettiva?Domenico Sisto Panetta (Musicista e A&R di Compagnia Nuove Indye) “Figli di Annibale”. La forza delle radici e la conquista dei produttori indipendentiPer tutte le informazioni clicca qui sotto  

“AKOUSTIKOS” degli Agricantus è disponibile anche in vinile (normale e Limit...

Il nuovo album degli Agricantus “Akoustikòs” è disponibile anche in vinile, con versioni diverse di alcuni brani, normale e “Limited edition” (500 copie numerate).  

"Luci e suoni dell'anima" è il nuovo progetto del Coro di voci bianche dell'...

La raccolta di musiche che compare in questi due album nasce dalla ricerca e dall’esplorazione del Maestro Paolo Lucci condotte sui repertori di ambito europeo: accanto alla statura indiscussa dei compositori qui rappresentati, vanno pure menzionate le ragioni del cuore e il legame affettivo che il Maestro e i suoi cantori nutrono per tutti i brani riprodotti, diversi dei quali in prima registrazione assoluta, sicuramente tra quelli cui la dedizione nel corso del tempo ha maggiormente segnato la storia ultraquarantennale del coro romano. La passeggiata musicale si snoda lungo i due secoli adiacenti di musica, l’Ottocento e il Novecento: la disposizione cronologica degli autori (da Schubert a Stravinskij, Vol. I; da Hindemith a Davies il Vol. II) agevola la percezione di un discorso in costante evoluzione, anche grazie al passaggio dall’esecuzione di brani solitamente destinati alle compagini corali femminili (più di rado solo maschili), sia pure già presenti nella letteratura discografica in esecuzioni affidate alle voci bianche, all’avvento di raccolte e brani nati sin da subito per le voci infantili, e dunque già riferibili alla stagione moderna del suono vocale chiaro, nuovo e inconfondibile.  

Il "giornale della musica" recensisce il nuovo album degli Agricantus “AKOUS...

“Una bella citazione dal grande Josè Saramago accompagna questo inatteso ed ennesimo ritorno per una delle band che hanno forgiato la world music italiana abbondantemente speziata di aromi mediterranei – e non solo, ovvero gli Agricantus. Scriveva il poderoso autore portoghese: «Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre».Così è andata per gli Agricantus, che all’anagrafe delle musiche di contaminazione fanno registrare sulla carta d’identità un significativo e lontano 1979 come primo nucleo d’aggregazione di musicisti del giro palermitano, ancora sulle piste di un folk revival che prendeva spunto da Rosa Balistreri, Taberna Mylaensis, Ignazio Buttitta, e poi, a partire dal 1993, una lunga e tormentata storia discografica, a partire dal notevole Gnanzù. Agricantus, dopo molti avvicendamenti d’organico e anche qualche spiacevole contrapposizione tra band nate dal medesimo nucleo, oggi è formato da Mario Crispi ai fiati e Mario Rivera alle corde, dal primissimo gruppo, Giovanni Lo Cascio alle percussioni, e il nuovo acquisto alla voce, Anita Vitale, ugola messinese (ma anche pianista e percussionista) formatasi alla scuola di Maria Pia De Vito e con molti altri importanti jazzisti, ascoltata anche con l’Orchestra Made in Sicily e con i Sud MM. Una figura senz’altro in grado di sostenere l’affascinante e stratificato percorso sonoro della band, spesso assai impervio anche in forza dei molti spazi lasciati alle timbriche umane nei momenti più “ambient”.Il titolo del nuovo lavoro non è da intendersi alla lettera: è un lavoro dal respiro e dal passo sostanzialmente acustico, ma qui e là compaiono tracce di altri suoni. E veniamo alla citazione da Saramago: Akoustikòs vol. I (a lasciar intendere che il percorso continuerà anche in questa direzione) ripercorre la lunga storia di Agricantus, dando nuove e ben ponderate vesti a undici brani che hanno fatto parte della storia delle “nuove musiche” mediterranee in Italia. Ci sono anche, per intendersi, "Istanbul Uyurken", che molti ricorderanno nel premiatissimo Hamam. Il bagno turco di Ferzan Ozpetek, e "Sentu", da Felicia Impastato di Gianfranco Albano. Un bel lavoro, che per molti versi mette un significativo “punto a capo” di una vicenda troppo preziosa per perdersi solo nei rivoli di memorie precarie. “Guido Festinese – Il Giornale della Musica