17 Lug

“THE DRUGGED CATERPILLAR” E’ IL NUOVO BRANO DI ANDREA VETTORETTI

“The Drugged Caterpillar” è il brano di Andrea Vettoretti che anticipa l’uscita del suo nuovo album, “Wonderland”, che sarà presentato in anteprima il 21 ottobre al Teatro Metropolitano Astra di San Donà di Piave (Ve).Il video del brano lo potete vedere su YouTubeDopo l’album “Rain”, che ha...

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14 Lug

IN ANTEPRIMA DIGITALE “ANIMA LUCANA” IL NUOVO CD DELLE OFFICINE POPOLARI LUCANE DI PIETRO CIRILLO

“Anima Lucana” è il nuovo CD delle Officine Popolari Lucane di Pietro Cirillo, disponibile in anteprima digitale su iTunes ed in streaming su Spotify e Deezer . Sul nostro canale YouTube potete vedere il video del brano che dà il titolo all’album:Pietro Cirillo descrive così questo brano:” Anima Lucana è l&...

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12 Lug

Il libro “Freak Out” sarà presentato il 17 luglio a Roma

Lunedì 17 luglio a “Casetta Rossa” (Via Magnaghi 14 – Roma) si svolgerà la presentazione di “Freak Out (psicofisiologia di un genio)” il libro scritto da Daniela Amenta, con le interviste di Ida Guglielmotti, pubblicato da Compagnia Nuove Indye. Con le autrici ne parlerà Claudio D'Aguanno. Storie, racconti, ...

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10 Lug

Il “Giornale dello Spettacolo” recensisce il libro “Freak Out”

Marco Martini sul “Giornale dello Spettacolo” recensisce “Freak Out”, la biografia di Freak Antoni, scritta da Daniela Amenta, con le interviste di Ida Guglielmotti, pubblicato da Compagnia Nuove Indye: “Un giovane urlatore bolognese molto estroso ma basso di statura”. Così si definiva Roberto Antoni, in arte Freak, già leader degli Skiantos e di altre decin...

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Altre News

Il nuovo video delle Officine Popolari Lucan...

“Anima Lucana” è il video del nuovo brano delle Officine Popolari Lucane di Pietro Cirillo che dà il nome al loro nuovo album disponibile in anteprima digitale su iTunes ed in streaming dal 14 luglio.Il video lo potete vedere sul nostro canale YouTube: Pietro Cirillo descrive così il suo brano:” Anima Lucana è l’amore incondizionato e senza riserve verso una terra meravigliosa. Un paesaggio fatto di immense distese di grano e di colline che accarezzano un cielo azzurro unico e spettacolare.Anima Lucana è l'emigrante che impara a convivere con i sentimenti della malinconia e della nostalgia, rimanendo lontano dalla sua terra d’origine  come “ospite” solo per necessità di tipo economico, pensando continuamente a quando potrà ritornare, a quando ritroverà la famiglia, le abitudini, i sapori e gli odori della sua terra che tanto ama.L’Anima Lucana in verità non ha  mai compiuto l'abbandono, e quando ritorna in estate nel proprio  paese natio riaffiorano i ricordi e le emozioni che hanno tracciato in maniera indelebile la nostra anima…”

ANDREA VETTORETTI – WONDERLAND...

E’ online il teaser del video “The Drugged Caterpillar” tratto da “Wonderland”, il nuovo progetto di Andrea Vettoretti che pubblicheremo ad ottobre.Seguite Alice nel suo viaggio…

IL LIBRO “FREAK OUT” RECENSITO SU “ALIAS”...

Sul “Alias”, supplemento culturale del “Manifesto”, in edicola il 17 giugno, Luca Pakarov recensisce “Freak Out”, il libro scritto da Daniela Amenta, con le interviste di Ida Guglielmotti, pubblicato da Compagnia Nuove Indye:“Ce l’aveva detto nella sua ultima intervista che era sempre stato visto come un outsider, qualcuno da cui diffidare, ma che i suoi lavori meritavano una riflessione più approfondita. Riascoltare Roberto Freak Antoni, in molti genera il disagio di chi comprende di non aver capito. Gli ultimi dischi, i primi, gli Skiantos, ci parlano sempre. Una prerogativa data solo all’artista che supera la storia. Oltre i limiti del conformismo e della banalità. Dadaista, avanguardista, futurista, ma soprattutto ostile al buon senso. Intelligente e educato, autentico e integro, totalmente. Come nell’ultima chiacchierata al telefono fatta prima di ricoverarsi, partiva da una qualsiasi banalità – in quell’occasione mi parlò della difficoltà di lavarsi i capelli – per arrivare ad aneddoti sofisticati, come un eterno saggio che continua a scoprire la vita. Paradossale, ma nemmeno troppo in un paese che ha la forma di una scarpa, che l’establishment culturale con cui era sempre stato in rotta si è accorto di lui solo quando è diventato post. Il festival di Sanremo gli dedicò nel 2013 ben 30 secondi dopo che Morandi l’aveva scartato l’anno prima perché troppo di nicchia, oltretutto la canzone, scritta con Alessandra Mostacci (amorevolmente soprannominata Mostachova) era notevole. Freak aveva risposto a suo modo, con un’altra canzone, Porto Dio, cantata come una bestemmia.In Freak Out (Compagnia Nuove Indye), il libro di Daniela Amenta appena uscito, l’autrice è riuscita nell’ardua impresa di riunire gli innumerevoli volti di un artista onnivoro e di tracciare un profilo umano e artistico, partendo dai suoi testi, dalle interviste e dai ricordi di chi l’ha conosciuto. Un lavoro immenso vista la mole di documenti che circolano, raccolto in capitoli che sono i temi principali della poetica / rivolta di Freak: la politica, il sesso, la droga, la malattia e l’amore per i Beatles. L’accento cade su una sensibilità estremamente ricettiva ma che amplifica aspetti meno in vista, come la malinconia: “Solo a rileggere oggi – scrive l’autrice – i testi di Freak Antoni se ne intuisce la complessità: un uomo attraversato da dubbi, visioni, lirismo, suoni e un’insaziabile curiosità, un artista mercuriale, iconoclasta più di ogni altro punk sulla terra ma armato di una dose di poesia, di malinconia e di pessimismo della ragione capaci di trasformare anche il cinismo in un’operazione rivoluzionaria”.  Continua a leggere su Alias a pag. 14  

BLOGFOOLK RECENSISCE “MANE E MANE” DI ENZO A...

Su Blogfoolk potete leggere la recensione del CD di Enzo Avitabile "Mane e Mane", scritta da Salvatore Esposito: ““Ho trascorso molto tempo a guardarmi in giro e a studiare. Mi è sembrato normale approdare ad un’etichetta che ti aiuta a non mediare, in cui sei libero di agire senza essere condizionato” con queste parole Enzo Avitabile raccontava a Il Giornale di Napoli nel 1996 il suo incontro a Roma con il discografico Paolo Dossena e il successivo approdo alla CNI, storica etichetta da sempre punto di riferimento della world music in Italia. La firma di quel contratto ha segnato un punto di svolta determinante per il percorso artistico del musicista partenopeo, aprendo una lunga stagione che lo ha visto scoprirsi straordinario autore di testi in un dialetto senza tempo sospeso tra antico e moderno, ma anche raffinato sperimentatore di incroci ed attraversamenti sonori tra la musica della sua terra e la world music. Animato da una prepotente urgenza creativa di raccontarsi e raccontare la sua città, Avitabile ha intrapreso un viaggio sonoro unico nel suo genere che dal ventre di Napoli lo ha condotto alla riscoperta di legami nascosti che unisco la tradizione partenopea con i ritmi ancestrali dell’Africa e le melodie evocative del Medio Oriente per allargare il raggio della sua ricerca ai suoni di Harlem, della Jamaica e del Sud America. Ha preso vita, così, un sound originale nel quale il blues e il soul dei suoi primi dischi hanno lasciato il posto al vasto universo dei suoni world che il musicista napoletano ha attraversato con illuminata consapevolezza.” Continua a leggere su Blogfoolk

I Tarantolati di Tricarico su “Blow Up”...

“Roma, Auditorium Parco della Musica, 13 aprile 2017. Gruppo storico del folk italiano, i Tarantolati di Tricarico sono da qualche mese in tour per promuovere il loro ultimo lavoro Terra che trema (CNI). La tappa all’Auditorium romano conferma l’energia e la vitalità di una formazione che ha fatto del ‘tarantolismo’ la propria cifra espressiva, filtrando attraverso questa parola non tanto un fenomeno geograficamente localizzato quando, piuttosto, quell’energia dionisiaca che innerva tutta la musica popolare meridionale. E il repertorio dei Tarantolati, infatti, si basa per lo più sui ritmi di tarantella, variamente ricombinati e contaminati da suoni e fraseggi innestati da altre tradizioni, necessariamente elettrificati ma con l’accortezza di non snaturarne la sostanza. Provenienti dal paese a cui l’etnologo Ernesto De Martino dedicò una delle sue più belle pagine (“La Rabata di Tricarico è l’immagine del caos…”), e in cui nacque il poeta Rocco Scotellaro, i Tarantolati basano il loro tipico sound principalmente su una possente sezione ritmica, nella quale, alla batteria, si affiancano i tipici ‘cupa cupa’ , tamburi a frizione azionati da Rocco Paradiso, fondatore del collettivo insieme a Franco Ferri, anch’egli alle percussioni. Ai tamburi si aggiungono poi basso elettrico, chitarre ed una serie di strumenti a corde che, insieme alle splendide voci dei componenti del gruppo, garantiscono un concerto di forte impatto emotivo: un concerto, però, in cui conta molto anche l’aspetto visuale, perché nella cultura popolare il gesto, il movimento scenico, è importante tanto quanto la musica; e lo è soprattutto per chi la vive in un paese come Tricarico, patria, tra l’altro, anche di uno straordinario carnevale. Con testi che alternano storie di secolari ingiustizie ad arcaiche filastrocche, e che mettono in relazione tradizione e modernità, sfilano uno dopo l’altro molti dei brani del nuovo album insieme ai classici Vi’ cum abball bell, Tup tup e la celeberrima Gatta mammona. Inevitabile, a questo punto, che il pubblico lasci le sedie e si abbandoni alle danze.”Giovanni Vacca – Blow Up – Giugno 2017