"The Water We Want” è il nuovo singolo di Andrea Vettoretti, disponibile su tutte le piattaforme digitali, tratto dal suo ultimo album "Breath of Water" dedicato al tema dell’acqua e della consapevolezza ambientale: è un brano ispirato all’omonimo progetto internazionale del Global Network of Water Museums, iniziativa del programma UNESCO IHP, di cui Andrea Vettoretti è ambassador musicale, che coinvolge le nuove generazioni nella riflessione sul futuro dell’acqua.
Attraverso la chitarra e suoni dell’acqua raccolti in diversi luoghi del mondo, il brano crea un dialogo tra natura, cultura e immaginazione.
È un invito a riscoprire il valore dell’acqua come patrimonio condiviso e ad immaginare insieme un futuro più sostenibile.
“Aires” è il primo singolo di Michele Vezzaro e Stefano Trainito, che anticipa l’uscita del loro nuovo album “Voyageuses”.
Si tratta di un viaggio musicale la cui interprete, la viaggiatrice che vediamo in copertina, ci porta in Argentina, in una Buenos Aires onirica ed immaginaria. La viaggiatrice è inquieta come la città, come l’Argentina stessa.
Il luogo diventa parte del viaggiatore, prende il suo nome, diventa parte del suo esistere.
Breath of Water è il nuovo album dell’artista e compositore Andrea Vettoretti disponibile in vinile, edizione limitata e numerata (300 copie).
L’uscita dell’album (22 marzo 2026, in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua) è anticipata, il 20 marzo, dal lancio del brano digitale The Eye of the Sea, che rappresenta il cuore narrativo dell’album; il brano è ispirato al racconto A Descent into the Maelström di Edgar Allan Poe e traduce musicalmente l’esperienza del vortice marino: paura, attrazione, perdita e rivelazione. La chitarra disegna un movimento circolare ed ipnotico, mentre i suoni dell’acqua diventano parte integrante del racconto, trasformando il maelström in uno spazio d’ascolto sospeso.
Il videoclip di The Eye of the Sea prende punto da Sensations, primo video da Rain, album introduttivo alla trilogia dedicata da Vettoretti alla relazione tra uomo e natura, poi proseguita con il progetto Quantum One: lo stesso personaggio e gli stessi gesti attraversano i tre album come un filo narrativo, che diventa compiuto in Breath of Water, trasformando l’acqua in simbolo di vita, bellezza e consapevolezza.
L’album Breath of Water, la cui versione in CD sarà disponibile dal prossimo giugno, intreccia il suono della chitarra con quelli dell’acqua, provenienti da oltre 20 Paesi e raccolti, grazie alla collaborazione con il Global Network of Water Museums (UNESCO), di cui Andrea Vettoretti è ambassador musicale: ne nasce un viaggio sonoro intimo ed universale, in cui natura, musica e consapevolezza ambientale si fondono in un unico respiro.
Il progetto è prodotto da Paolo Dossena, che accompagna da anni il percorso artistico di Andrea Vettoretti, contribuendo alla coerenza ed allo sviluppo della visione musicale del compositore e chitarrista trevigiano, noto per progetti che uniscono musica, natura ed immaginazione.
Il vinile è stato presentato in una conferenza stampa che ha visto la partecipazione di:
Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI
Francesco Nazzaro, Capo di Gabinetto Città Metropolitana di Roma Capitale
Maria Spena, Presidente Comitato One Water
Paolo Dossena, produttore discografico e direttore CNI – Compagnia Nuove Indye
Eriberto Eulisse, direttore del Global Network of Water Museums
“STORIE DI UOMINI E DI NAVI. Veniero 100 anni dopo” è il nuovo libro di Guido Capraro e Leonardo Lodato, quarta uscita della collana “Di Terra, di Mare e di Aria”. Sono passati 100 anni da quel 26 agosto 1925 che segnò la tragica fine dell’equipaggio del Regio Sommergibile Sebastiano Veniero.
E vent’anni sono invece trascorsi dalla spedizione che, con l’Ultradive Team guidato da Guido Capraro, ci ha permesso di riportare alla luce quei fatti facendo sì che il sacrificio di quegli uomini non venisse dimenticato in fondo al mare.
Oggi, vent’anni dopo, vogliamo ricordare e lo facciamo rinnovando il nostro amore per il mare e il nostro rispetto per tutti coloro che vi hanno perso la vita in tempo di pace e di guerra.
Questo volume, giunto alla seconda edizione, si arricchisce di nuove documentazioni e di nuove voci, dall’attuale ministro per la Protezione civile e per le Politiche del Mare, Nello Musumeci, a Manuel Moreno Minuto, Comandante Flottiglia Sommergibili negli anni 2023-2025.
“I Like Margherita” è il nuovo singolo dei Canti Flegrei, disponibile su tutte le piattaforme digitali: un omaggio a Napoli, ricco di ironia e spensieratezza, che segna l’inizio del nuovo progetto dei Canti Flegrei che ci accompagnerà per tutto l’anno, partendo dalla tradizione per proseguire in un viaggio che ci porterà verso la musica del futuro.
CANZONI ILLUSTRATE: 72 testi di canzoni scritte da Flavio Brunetti, un viaggio carico di parole e di note (tutti i brani si possono ascoltare tramite qrcode) illustrate con le fotografie realizzate da Brunetti e le opere pittoriche di Antonio D’Attellis.
Ezio Nannipieri, Direttore Artistico di Musicultura Città di Recanati, scrive:
“I nostri giorni sono pieni di incontri noiosi. Poi arriva Flavio Brunetti e la sua immaginazione fervida ti rivolta come un calzino, ti proietta in mondi che serberai nel cuore. Questa raccolta di canzoni illustrate è doppiamente meritoria, circostanzia la natura entropica dell'ispirazione di un artista fuori dal coro e dà accesso diretto al suo canto sghembo, sferzante, struggente.”
Disponibile su tutte le piattaforme digitali ed in formato CD, pubblicato da Compagnia Nuove Indye su etichetta Armel Music, questo nuovo progetto del Libercantus Ensemble, diretto da Vladimiro Vagnetti, raccoglie l’eredità musicale di Antonio Bartolini, compositore, direttore e instancabile educatore, che fu tra i protagonisti della vita musicale umbra del Novecento. Il cuore del suo impegno rimane la ricerca e l’armonizzazione del canto popolare umbro: negli anni ’30 e ’40 raccolse melodie direttamente nelle campagne, nelle aie e nelle taverne, trascrivendole e adattandole per coro. Questi canti, trasmessi anche dalla RAI, rappresentarono uno dei primi tentativi di dare al folklore umbro dignità artistica e visibilità nazionale. La sua opera comprende inni, rapsodie, elaborazioni corali e composizioni originali, tra cui la celebre Rapsodia Umbra. Ma sono soprattutto i canti popolari, tramandati con rispetto e sensibilità, a mantenere vivo il suo nome e a testimoniare una vita interamente dedicata alla musica, all’educazione e alla valorizzazione della tradizione musicale della sua terra.
Il concerto di presentazione si svolgerà domenica 9 novembre 2025, alle ore 17.00, presso la Chiesa di S. Antonio Abate in Corso Bersaglieri (Perugia).
Con oltre 5 milioni di ascolti su Spotify e una carriera internazionale costruita tra originalità, ricerca e contaminazione, Andrea Vettoretti pubblica il suo primo Best Of intitolato “The Collection”, dal 25 luglio su tutte le piattaforme digitali.
Un album che attraversa vent’anni di musica e visione artistica, tra brani iconici, versioni speciali e collaborazioni con artisti come Andrew York e Sabrina Impacciatore.
“The Collection” raccoglie il meglio di un percorso unico, che ha portato Andrea Vettoretti a essere protagonista in contesti prestigiosi, tra cui quest’anno anche il G7, dove ha eseguito in anteprima alcuni brani dal nuovo progetto The Breath of Water.
“The Collection” include brani come Quantum One, Wonderland, White Rabbit, Dragonfly e Yamour che convivono con nuove versioni di composizioni amate dal pubblico e riletture di repertorio tradizionale come Yemen Türküsü e Jacinto Chiclana di Astor Piazzolla. Un viaggio musicale dove la chitarra si fa voce poetica, cinematografica, immersiva.
L’album è anche un ponte verso il progetto “The Breath of Water”, in uscita a fine anno: un’opera dedicata all’acqua e alla sostenibilità che ha portato Andrea Vettoretti a essere nominato ambasciatore del Global Network of Water Museums – UNESCO. Un riconoscimento che sottolinea l’impegno dell’artista nell’unire musica, natura e consapevolezza ambientale.
Otto canti dalle sinagoghe italiane per raccontare oltre duemila anni di storia ebraica nella penisola, attraverso melodie ancora vive nelle comunità di Roma, Venezia, Casale Monferrato, Firenze. Questo è “Qechì Kinnòr. Un viaggio nei canti tradizionali degli ebrei d’Italia”, il nuovo disco di Enrico Fink e de I Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo, un progetto pubblicato da Compagnia Nuove Indye e Officine della Cultura , che dà voce a un patrimonio musicale prezioso e spesso dimenticato.
“Qechì Kinnòr” è disponibile su tutte le piattaforme digitali e su CD.
La musica ebraica italiana è il frutto di un dialogo millenario: tra culture, generazioni, epoche. In ogni canto si intrecciano influssi arabi ed echi di canto gregoriano, danze rinascimentali e melodie barocche, lo stile belcantistico ottocentesco e la poesia liturgica medievale. È una musica che parla di convivenze e separazioni, accoglienze e respingimenti, ma soprattutto di incontri. In questo lavoro Enrico Fink – una delle voci principali del mondo ebraico italiano – e il nucleo storico dell’Orchestra Multietnica di Arezzo, che dal 2007 racconta l’incontro fra culture esplorando le musiche delle minoranze e delle differenze, propongono un ascolto che è anche una riflessione sul presente. Ogni brano è testimonianza di come l’identità ebraica sia stata parte integrante – e a volte negata – della storia italiana.
“Qechì Kinnòr” è un invito all’ascolto e alla riscoperta di una memoria sonora stratificata, che ancora oggi risuona nelle feste e nei Sabati delle sinagoghe italiane. Un concentrato di storia e cultura che ci riguarda da vicino, perché racconta anche di noi, delle nostre città, delle nostre sfide.
Questo viaggio in 8 canti è dunque la riscoperta di melodie sconosciute ai più ma che fanno parte del tessuto culturale delle nostre città; “Qechì Kinnòr” ci racconta come la diversità sia stata affrontata nella nostra cultura, e ci insegna molto sulle sfide che oggi siamo tutti chiamati ad affrontare.
De Morsu Tarantulae è il nuovo libro di Renato Giordano e Giorgio Baglivi pubblicato da Compagnia Nuove Indye.
Il morso della Tarantola (De anatome, morsu ed effectibus tarantulae) scritto dal famoso medico Giorgio Baglivi (Ragusa 1668 - Roma 1707) ha avuto un'enorme fortuna editoriale ed è stato oggetto di numerosi studi, ufficializzando nel mondo il collegamento tra il morso del ragno, la Musica e la Melanconia. L'effetto del morso della tarantola ha una storia che si perde nel mito, nella tradizione pre-cristiana e si porta appresso un'aura magica. E’ un mito antico ma è con Giorgio Baglivi che si comincia a delineare la differenza tra Mito e Malattia. Baglivi si interroga sull'anatomia della tarantola, sul suo habitat, sulla natura del suo veleno e sugli effetti che esso produce sul corpo umano. L'analisi di questi elementi diventa l'occasione per tessere le lodi della regione in cui più si registrano casi di morsi della tarantola, la Puglia e in particolare il Salento dove lui aveva vissuto, e per elencare i benefici della più efficace delle terapie: la Musica.
Nella seconda parte del volume Renato Giordano racconta l'esperienza dell'Ospedale del Santo Spirito in Saxia a Roma, il primo ospedale con una attività strutturata di Musicoterapia nel Seicento. La storia di questa esperienza della musica usata come supporto terapeutico, nello storico Ospedale Romano dei Papi è eccezionale, assolutamente innovativa ed in grande anticipo sui tempi!
Un Canto Antico per un Messaggio di Pace. Andrea Vettoretti – chitarra con la voce di Yagmur Siva. Disponibile da oggi su tutte le piattaforme digitali Yemen Türküsü, il nuovo singolo del chitarrista e compositore Andrea Vettoretti, Si tratta di una rivisitazione profonda e poetica di un celebre canto popolare turco, affidato alla sensibilità della chitarra di Andrea Vettoretti e alla voce intensa di Yagmur Siva. Un dialogo intimo tra due mondi – classico e tradizionale – che si fondono per raccontare la distanza, la memoria e l’emozione di un tempo sospeso.
Yemen Türküsü nasce come omaggio alla tradizione orale mediorientale e si trasforma, nelle mani di Andrea Vettoretti, in un messaggio di pace: in un presente segnato da guerre e crisi internazionali, la musica diventa un atto di resistenza culturale e di umanità condivisa.
Il brano anticipa il nuovo progetto discografico The Breath of Water, un viaggio musicale ispirato all’acqua come elemento vitale e simbolico, che verrà pubblicato nell’autunno 2025. Andrea Vettoretti, Ambassador del Global Network of Water Museums – UNESCO, da anni porta avanti un linguaggio artistico che intreccia suono, sostenibilità e consapevolezza.
“Rumore al Sud” è il nuovo album di Pietro Cirillo e Officine Popolari Lucane disponibile su tutte le piattaforme digitali ed in formato CD.
“Rumore al Sud”: un grido di terra, un'eco di anime ribelli. Un canto di cuori ardenti, dove la musica è memoria e battito. Un rito ancestrale, tempesta di sogni, viaggio tra radici e orizzonti.
Perché è il Sud che non si arrende, un Sud che vive ancora, che pulsa di un'energia millenaria, come canta Eugenio Bennato, ospite in questo nostro viaggio straordinario insieme agli altri ospiti speciali di questo album, compagni di viaggio, che con le loro voci e i loro strumenti, ci portano a solcare insieme il mare della musica popolare, in un'onda di emozioni che ci unirà per sempre:
Alfio Antico, Ambrogio Sparagna, Andrea Simonetta, Carlo Faiello, Fiorenza Calogero, Gabriele Albanese, Giancarlo Paglialunga (Canzoniere Grecanico Salentino), Gruppo Etnico Sardegna Inghirios (Alessandro Magrini-Antonio Mastio), I Tamburi di Tricarico, I Tamburi di Tricarico, Marcello Cirillo, Marcello Coleman, Marcello Vitale, Mimmo Cavallaro, Nando Citarella, O’ Lion, Pastellesse Sound Group ( I Bottari di Macerata Campania), Rione Junno, Pietro Cirillo.