“Gathering” è il nuovo album dei Socialeyez

Categoria: Live Creato: 02 Ottobre 2020

“Gathering” è il primo album dei Socialeyez, duo nato poco più di un anno fa in un garage del quartiere del Pigneto, a Roma. L’album esce venerdì 2 ottobre su tutti gli store digitali e nei negozi fisici e sarà presentato martedì 6 ottobre a “Le Mura” di Roma.
La band è formata da due elementi, entrambi del '77, che hanno suonato insieme e separatamente per diversi anni prima di decidere di iniziare un percorso nuovo, più asciutto e lineare. Qualcosa che in inglese si definisce “streamlinde”.
Inglese è pure la lingua del disco, cantata da Ryan che suona il sax ed è nato in Minnesota. Lì è cresciuto fino a 19 anni, quando ha deciso di trasferirsi in Italia per studiare belle arti, passando per Pavia, Milano e Napoli prima di fermarsi a Roma. Pietro è nato in Calabria, dove ha imparato a suonare la chitarra e il basso calpestando molti dei palchi dedicati alla musica emergente più importanti d'Italia negli anni '90, prima di emigrare nella capitale per immergersi nei ritmi e nelle sonorità elettroniche del sottobosco metropolitano. A ottobre dell'anno scorso firmano il loro primo contratto con Compagnia Nuove Indye importante etichetta simbolo di qualità e di indipendenza.
«Il disco è una reazione quasi istintiva a tanti anni di musica, pittura, esperienze di getto collettivo in una Roma piuttosto generosa, che permette ancora di trovarsi tutti insieme in un garage a fare musica – racconta Ryan – Le influenze che hanno portato alla realizzazione del disco sono influenze vive: amici e persone di passaggio che mi hanno lasciato stili e stimoli differenti e il desiderio di andare oltre».
Con il progetto Socialeyez e il suo primo frutto “Gathering”, i due musicisti adottano uno specifico registro: fare musica ripartendo dalle fondamenta, dalle proprie basi musicali, dai propri miti, degli anni passati ad ascoltare musicassette e vinili. L’album nasce dalle immagini, dai ricordi, dalle impressioni indelebili. L’approccio è “lo-fi”, un mix italoamericano che mette insieme rock, elettronica, folk, jazz, rap, blues, punk, con un’attitudine underground.
«Le basi di “Gathering” sono state concepite dal punto di vista di un bassista e sono state composte seguendo una direzione duplice: dare all'ascoltatore dei punti fissi su cui poggiare i piedi e gli occhi e, insieme, degli spazi e delle correnti sulle quali lasciar viaggiare corpo e mente – spiega Pietro - Talvolta sono nate prima dei testi, altre volte sono state ispirate proprio dalle possibilità ritmiche, armoniche e soprattutto poetiche di una lingua e un'origine così diversa dalla mia, quindi sempre nuova e affascinante».

 

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