02 Mar

Coro di voci bianche dell'Arcum diretto da Paolo Lucci - "Nino Rota"...

"Nino Rota" è il nuovo album del Coro di Voci Bianche dell'Arcum, diretto da Paolo Lucci, disponibile su tutte le piattaforme digitali e nell'HI-QU Store. Nel quarantennale della scomparsa di Rota, questo CD raccoglie i frutti dell’assidua frequentazione tra Paolo Lucci e il compositore nel periodo 1972-79 ed è interamente dedicato alle sue musiche vocali (ad esclusione del teatro, delle liriche da camera e dei lavori per coro di voci m...

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02 Mar

Socialez - "Landline"...

"Landline" è il nuovo singolo dei Socialeyez, disponibile su tutte le piattaforme digitali e nell'HI-QU Store. "Landline" è un brano fatto di bassi profondi, casse ostinate, sintetizzatori lunari e una lirica surreale. Una traccia elettronica, da ballare braccia al cielo ed occhi chiusi come una danza della pioggia dei nativi americani. Però è anche una fotografia delle contraddizioni generate dal processo che mira all'affermazione, ce...

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02 Mar

Disponibile in vinile numerato la colonna sonora del film "Hamam - Il bagno turco" di...

Disponibile in tutti i negozi di dischi e nell’HI-QU Store il vinile in Edizione Speciale Numerata (500 copie) della colonna sonora originale del Film “Hamam-Il Bagno Turco” di Ferzan Özpetek, realizzata da Pivio e Aldo De Scalzi (Trancendental).   ...

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07 Feb

Fabrizio Gatti, Costanza Motroni, Paolo Rigotto, The Flyers alle audizioni "Musicultu...

Fabrizio Gatti, Costanza Motroni, Paolo Rigotto e i The Flyers sono tra gli artisti selezionati, tra 760 proposte provenienti da tutta Italia, per accedere alle audizioni dal vivo della XXXI edizione (2020) del concorso “Musicultura”. ...

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Altre News

Blogfoolk recensisce “Napoli. Inferno & Paradiso" di Vito Ranucci...

Ciro De Rosa su “Blogfoolk” recensisce il nuovo album di Vito Ranucci "Napoli Inferno & Paradiso": “Se già parlare di musica napoletana non è sempre facile, figurarsi mettere mano ai classici della canzone d’arte partenopea, sia antica che recente. Si è cimentato nell’impresa Vito Ranucci, del cui precedente album, “KTC Killing the Classics”, Girolamo De Simone, notevole compositore di frontiera lontano da stereotipie identitarie e da leziosità accademiche, aveva parlato come di un’opera di “trasfigurazione” di partiture di musica classica. Con questo “ritorno a casa” Ranucci si rivolge a materia altrettanto difficile da manipolare come è la canzone di Napoli, non tanto per la sua presunta “sacralità” quanto piuttosto perché sono già esistiti interventi di rimescolamento, soprattutto nell’ambito della club culture e del DJing. In realtà, Ranucci non è nuovo a queste azioni sul patrimonio musicale locale, se si pensa al brano “Napoli Hard”, contenuto nel suo disco “Dialects”, dove metteva le mani sullo storico canto de “Lo Guarracino”. Compositore, arrangiatore e sassofonista Ranucci, attivo nell’ambito delle colonne sonore per il cinema ed il teatro che gli hanno fruttato importanti collaborazioni, fa parte di una schiera di artisti napoletani poco concilianti con una certa indulgente e compiaciuta autorappresentazione della metropoli mediterranea. Sul piano stilistico compositivo predilige la giustapposizione di registri e linguaggi, la mescolanza di timbri acustici e di elettronica: insomma una salutare con-fusione. Quanto al titolo provocatorio, “Napoli Inferno & Paradiso”, e alla scelta delle canzoni in scaletta, Ranucci dice: «Ho diversamente fruito di questi brani da piccolo, ho suonato nell’ambiente dei neomelodici, ho suonato ai matrimoni, trovandomi accanto anche a spacciatori e camorristi… L’ascolto di un classico napoletano riporta alla mia mente una visione molto meno oleografica della città, che mi restituisce una Napoli vera e reale, non da cartolina. Credo di aver conferito una verità a questi brani, in cui non leggo qualcosa di stereotipato o ingabbiato nel ruolo di souvenir di Napoli, ma qualcosa che vive e nel tempo si impregna di nuovi sapori e odori, ben lontani dalla radice dei brani in quanto semplici canzoni d’amore e di emigrazione. Il tempo che passa e gli accadimenti trasformano e plasmano i classici ogni volta che vengono eseguiti, giorno dopo giorno. Perché la musica subisce questo tipo di contaminazione dallo spirito umano». Continua a leggere su “Blogfoolk“

Il M°Riccardo Joshua Moretti in concerto...

In occasione delle celebrazioni del “Giorno della Memoria”, saranno tre i concerti che vedranno protagonista il M° Riccardo Joshua Moretti con due diversi progetti: “L’ALBERO DEI SOGNI” 26 gennaio – Ore 11.00 – Teatro Goldoni – Venezia 26 gennaio – Ore 21.00 – Teatro Comunale “G. Sartori” – Ala (TN) con Il Balletto di Roma “IL CANTO DELLE SAPIENZE” 28 gennaio – Ore 11.45 – Rassegna “Lo Scrigno della Memoria” - Università di Macerata – Aula Mario Sbriccoli - Macerata

"Ho visto Nina volare": un omaggio a Fabrizio De Andrè di Raffaela Siniscalc...

“Ho visto Nina volare” è uno strano incontro di viaggio che avviene tra musicisti e artisti che vengono da paesi musicali lontani e diversi. Un incontro, che vuole rendere omaggio alla musica e alle parole di Fabrizio De André, per esplorare insieme sonorità che vanno oltre la canzone d’autore ad incontrare la musica World e Jazz. Quattro musicisti provenienti da storie diverse per dare vita ad un suono essenziale ed acustico. Sono la voce di Raffaela Siniscalchi, gli strumenti a fiato di Gabriele Coen e le corde di Mario Rivera e Stefano Saletti che fanno la magia. Dagli esordi di Bocca di rosa, Preghiera in gennaio, Amore che vieni amore che vai e La Canzone di Marinella, a tre brani tratti dal capolavoro Anime Salve del 1996 (Khorakhané, Ho visto Nina volare e Dolcenera); in mezzo un medley di quattro brani tratti da Non al denaro non all’amore né al cielo (1971), la splendida Canzone dell’amore perduto (1974), Volta la carta (1978) e la pietra miliare Crêuza de mä (1984). Il suono dell’oud (strumento principe della musica araba) in Dolcenera e Ho visto Nina volare, o del bouzouki, già usato diverse volte dallo stesso De Andrè durante la collaborazione con Mauro Pagani, le atmosfere klezmer del sassofono soprano di Un giudice o jazz del clarinetto di Crêuza de mä, non hanno tempo e si mescolano con naturalezza alla più consueta sonorità originale, come in Valzer per un amore o ne La canzone dell’amore perduto. Rispetto e amore per un uomo che ha lasciato un segno indelebile nella cultura italiana.

"Io, Fabrizio e il ciocorì" a Roma il 18 Gennaio...

“Io, Fabrizio e il Ciocorì” è lo spettacolo di Flavio Brighenti che andrà in scena a Roma sabato 18 gennaio alle 21.00 allo Spazio Rossellini (Via della Vasca Navale 58). Sul palco, due narratori - l'autore Flavio Brighenti e la regista Carmen Giardina - e quattro musicisti: Stefano Saletti (chitarra, bouzouki, oud), Gabriele Coen (clarinetto, sax soprano), Mario Rivera (basso acustico) e Raffaela Siniscalchi (voce). Le canzoni, nelle quali reinterpretano in chiave etno-jazz alcune perle di Fabrizio De André, fanno parte dell'album "Ho visto Nina volare" che sarà pubblicato nelle prossime settimane. Info e prenotazioni per lo spettacolo all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o al numero 3452978091.

Paolo Lucci ed il Coro di voci bianche dell'Arcum...

Paolo Lucci ed il “Coro di Voci Bianche dell’Arcum” da lui diretto sono i protagonisti delle due nuove uscite di Armel Music: “Nino Rota” e “Roman Vlad, Niccolò Castiglioni, Franco Donatoni” disponibili in anteprima digitale nell’HI-QU Store. Questi due album fanno parte e danno inizio al progetto “Antologia dei più importanti compositoridel ‘900”, di cui vi parleremo più approfonditamente nelle prossime settimane.

Dal 22 al 29 Novembre sconto del 25% su tutto il catalogo...

Da venerdì 22 a venerdì 29 novembre, in occasione della Black Friday Week, sarà possibile acquistare i nostri prodotti sull’HI-QU Store con il 25% di sconto usando il codice: blackfrydayweek-hi-qu