I Tarantolati di Tricarico su “Blow Up”

Categoria: Live 06 Giugno 2017

“Roma, Auditorium Parco della Musica, 13 aprile 2017. Gruppo storico del folk italiano, i Tarantolati di Tricarico sono da qualche mese in tour per promuovere il loro ultimo lavoro Terra che trema (CNI). La tappa all’Auditorium romano conferma l’energia e la vitalità di una formazione che ha fatto del ‘tarantolismo’ la propria cifra espressiva, filtrando attraverso questa parola non tanto un fenomeno geograficamente localizzato quando, piuttosto, quell’energia dionisiaca che innerva tutta la musica popolare meridionale. E il repertorio dei Tarantolati, infatti, si basa per lo più sui ritmi di tarantella, variamente ricombinati e contaminati da suoni e fraseggi innestati da altre tradizioni, necessariamente elettrificati ma con l’accortezza di non snaturarne la sostanza. Provenienti dal paese a cui l’etnologo Ernesto De Martino dedicò una delle sue più belle pagine (“La Rabata di Tricarico è l’immagine del caos…”), e in cui nacque il poeta Rocco Scotellaro, i Tarantolati basano il loro tipico sound principalmente su una possente sezione ritmica, nella quale, alla batteria, si affiancano i tipici ‘cupa cupa’ , tamburi a frizione azionati da Rocco Paradiso, fondatore del collettivo insieme a Franco Ferri, anch’egli alle percussioni. Ai tamburi si aggiungono poi basso elettrico, chitarre ed una serie di strumenti a corde che, insieme alle splendide voci dei componenti del gruppo, garantiscono un concerto di forte impatto emotivo: un concerto, però, in cui conta molto anche l’aspetto visuale, perché nella cultura popolare il gesto, il movimento scenico, è importante tanto quanto la musica; e lo è soprattutto per chi la vive in un paese come Tricarico, patria, tra l’altro, anche di uno straordinario carnevale. Con testi che alternano storie di secolari ingiustizie ad arcaiche filastrocche, e che mettono in relazione tradizione e modernità, sfilano uno dopo l’altro molti dei brani del nuovo album insieme ai classici Vi’ cum abball bell, Tup tup e la celeberrima Gatta mammona. Inevitabile, a questo punto, che il pubblico lasci le sedie e si abbandoni alle danze.”
Giovanni Vacca – Blow Up – Giugno 2017

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