Fabio Turchetti ha esordito come cantautore nel 1989 con l'album “Foto di Gruppo”.
Nel suo terzo cd “Francis Drake” (1994) ha inserito per la prima volta un brano in dialetto
cremonese : “Donna Lina” una versione rap del famoso standard jazz registrata in duo insieme al percussionista Naco. Il brano è stato poi incluso nella collana “Tribù italiche-Lombardia” della EDT.
Dopo l'esperienza in Sony Music con il cd “Famiglia Turchetti” (1999) nel 2004 ha fondato una propria etichetta insieme al bassista Enzo Frassi (CPC Consorzio Produttori Cremonesi) per proseguire in autonomia i propri progetti. Il primo cd della nuova label è stato “Da Los Arcos a Compostela” (2004) allegato alla rivista World music magazine.
Con questa ha prodotto tra gli altri il cd “Va va varol” del gruppo “I Giorni cantati” e “Corte
aperta” di Simona Maffini .
Nel 2007 ha messo in musica alcune poesie di autori dialettali cremonesi realizzando uno spettacolo al teatro Monteverdi di Cremona chiamato “El zach” (il fiammifero).
Nel 2008 ha organizzato un festival folk al museo della civiltà contadina di Cremona che ha avuto tre edizioni.
Nel 2024 ha organizzato insieme ad una compagnia dialettale lo spettacolo “Il parlamento di Ruzzante” in versione cremonese di cui ha composto le musiche originali.
Nel 2025 ha messo in musica e tradotto in dialetto cremonese i primi 77 versi dell'Odissea di Nikos Kazantzakis (cd “Odis(s)ea”). Questo progetto (presentato al museo archeologico di Cremona) ha dato vita ad altri filoni paralleli che nel 2026 si sono sviluppati autonomamente in diverse lingue: in Grecia con la cantante ed arpista Katerina Kitsou e Dimitris Tasoudis (cd “Mytis” registrato a Salonicco), in Bulgaria con l'attrice Maria Petkova e il violinista Videlin Gegev (“Odissey” concerti a Sofia e Plovdiv) e in Uk con l'attore e cantante Antonio Riva e la violoncellista Kate Henderson
Fabio Turchetti e gli altri dialetti italiani
Turchetti fa parte del gruppo salentino “Khaossia” dal 2004 in qualità di organettista, compositore, arrangiatore e produttore. La band fondata da Luca Congedo (che non è soltanto musicale ma un gruppo di lavoro multimediale che comprende anche il videomaker Hermes Mangialardo e l'attore Giancarlo Picci) ha all'attivo sei cd e vari tour internazionali. Dopo l'esordio discografico con “De migratione” (2007) in cui ha rivisitato i classici della tradizione salentina (con Viviana Calabrese alla voce) sono seguiti “La rassa a bute” (2010) con testi in salentino antico tratti da un opera buffa del '700 di autore anonimo e di cui è sta persa la musica (manoscritto conservato alla biblioteca statale di Lecce), “Grechesche” (2011) co-prodotto dall'Università del Salento con testi in greschesco (antico veneto/greco/dalmata parlato dai fanti di marina della repubblica di Venezia) tratti dalle opere di Antonio Molino a sua volta utilizzati da Andrea Gabrieli per i suoi mottetti.
Quindi “Eos” (2013) presentato al San Diego italian film festival, “Magellano” (2018) presentato al Manila jazz festival , “Mosaico” (2019) dedicato al grande mosaico di Otranto, “Los ultimos dias de Gerda Taro” prodotto dal festival Rober Capa di Madrid (2021), “Querela pacis “ su testi di Nelson Mandela (2022) e infine il corto di animazione “Addhumare “ di Hermes Mangialardo (2023) premio per la miglior colonna sonora al Montecatini film festival.
Turchetti collabora anche dal 2014 con la cantante americana di origine siciliana Michela Musolino con la quale ha svolto un’intensa attività concertistica negli Stati Uniti. Insieme a lei e al percussionista Michael Delia ha registrato un cd di canti tradizionali siciliani “Terra sangue e mare” che è stato inserito dalla rivista musicale americana “Pop matter” tra i 12 migliori album di world music del 2016. Inoltre per lei ha scritto la folk operetta “Six puppets in Jerusalem” per la quale Michela Musolino ha vinto un premio alla Darmouth University di Boston.